Racconti della costa italiana

Techno_Chimp/ Luglio 27, 2021/ recensione, viaggi/ 1 comments

Ho incontrato Lorenzo Pacilli la prima volta (e unica) sabato 12 giugno a Salsomaggiore Terme, cadente cittadina in provincia di Parma.

Fra le persone che io possa elencare come personalità in grado di dare lustro a questo triste luogo, vi sono i miei amici Stefano Dioni e, a proposito dell’incontro con Lorenzo, Fabio Cofferati. Come molti di voi sapranno, Fabio partiva dalla piazzetta di fronte alle Terme Berzieri con la sua Vespa alla volta di Milano, nella sua “Falsa Partenza” che anticipava la vera partenza, l’indomani, dal Palazzo Vespa in corso Sempione a Milano, per dirigersi prima in Russia (dov’è tutt’ora mentre scrivo) e poi, a qualcuno piacendo, in Giappone.

Lorenzo e la moglie Enrica sono molto socievoli, tanto che nemmeno ti accorgi che stai parlando con queste due persone che pochi minuti prima erano semplici sconosciuti. Naturalmente non conoscevo di persona Lorenzo e non ho riconosciuto in lui il ragazzo che a partire dal maggio 2019 raccontava sui Social la sua personale impresa vespistica. A onor del vero, ricordo distintamente di aver notato colpevolmente solo uno degli ultimi post che fece, una volta arrivato a Ventimiglia, traguardo del suo giro della costa italiana partendo da Trieste in sella alla vespa 50 della sua adolescenza.

Quando Lorenzo mi ha ricordato cosa aveva fatto, i miei due neuroni liberi si sono salutati e mi hanno riportato alla mente di averlo già visto da qualche parte.. Purtroppo Fabio era già in partenza e ho dovuto salutare velocemente Lorenzo ed Enrica, ma non senza che il primo, corso velocemente verso la sua automobile, mi mettesse in mano una copia del suo libro “Racconti della costa italiana – raccolti in Vespa” fresco di stampa per i tipi di Giraldi Editore.

Bene, quale migliore occasione per recuperare l’esperienza di Lorenzo che mi sono perso in diretta? Ringrazio, ingrano la prima marcia del mio ET3 e mi perdo completamente il corteo, quindi punto verso Piacenza.

Nei giorni successivi, in spiaggia in Sardegna con la mia Lambretta bene in vista, ho trovato subito l’occasione giusta per dare una chance al libro di Lorenzo. Capita spesso, infatti, che persone che intraprendano un qualsiasi viaggio, si sentano poi in dovere di scriverne un resoconto. Spesso tale opera si riduce ad un mero elenco di località e chilometri percorsi, adornata da foto molto grandi della vespa qui e là, alquanto noiosa da leggere. A scanso di equivoci, lo scritto di Lorenzo non fa parte di questo folto gruppo, non starei a scrivervene altrimenti ma, sono sicuro non si arrabbierà leggendo, nemmeno di quei libri “must read” di Bettinelli, Lavarra, Capocchiano, Medvedevich, Caeran, etc.. A proposito delle foto, nel libro Lorenzo usa un interessante espediente: invece di farcire il libro di illustrazioni (ma nel suo caso, ripeto, non serve perchè lui qualcosa da raccontare ce l’ha), mette dei QRcode al termine dei capitoli; se ci passate sopra con la fotocamera del cellulare, venite reindirizzati sul suo blog https://raccontidellacostaitaliana.blogspot.com/ dove potete trovare approfondimenti e foto, così come sulla pagina facebook del viaggio. Il libro scorre bene, offre spunti e riesce a trasmettere le sensazioni dell’autore, filtrate dalla propria sensibilità. Che è poi ciò che rende un libro degno di essere letto.

Dalla lettura evinciamo che:
– a Lorenzo piace la pizza;
– a Lorenzo piacciono le torri;
– a Lorenzo non piacciono i viadotti;
– a Lorenzo non piacciono le gallerie.

A parte gli scherzi, il libro alla fine ha il pregio di farci conoscere il proprio autore quasi fosse un vecchio amico del liceo, che abbiamo ritrovato in sella ad una vespa con la (non per chi scrive) pazza idea di farsi tutto il giro della costa italiana da Trieste a Ventimiglia, bruciando lampadine, miscela e pizze.

 

Lorenzo PACILLI
Racconti della costa italiana – raccolti in vespa
GIRALDI Editore
18,00 euri

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1 Comment

  1. Wow!! Che belle parole. Grazie Mille ❤

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